Contesto storico
Ci troviamo in via Galliccioli 3, a Bergamo, oggi sede del Credito Bergamasco.
Le origini del Palazzo risalgono al 1427, quando i Frati Francescani vi eressero il convento e la Chiesa dedicata a Santa Maria delle Grazie. Nel corso dei secoli la struttura ha conosciuto diverse evoluzioni: fu casa di ricovero per poveri e, durante la Prima Guerra Mondiale, ospedale militare, divenendo nel 1928 sede dell'Istituto di credito. Nel 1962 l'edificio fu rinnovato e decorato con affreschi, mosaici e sculture di grandi artisti bergamaschi. Nel 2011 si è proceduto al risanamento conservativo della facciata e al rifacimento della piazza, ove è stata collocata la grande scultura "Anima Mundi", commissionata dalla Fondazione Creberg a Ugo Riva.
Durante la Repubblica Sociale Italiana l’edificio ospitava il Collegio Dante Alighieri, trasformato in caserma della famigerata Compagnia d'Ordine Pubblico (OP) della Guardia Nazionale Repubblicana.
Qui operarono, tra il 1943 e il 1945, reparti specializzati nella repressione dell’opposizione antifascista, responsabili di interrogatori, pestaggi e torture contro partigiani e oppositori politici, guidati anche dal capitano Aldo Resmini, comandante della Compagnia d’Ordine Pubblico.
Capitano della Guardia Nazionale Repubblicana, fu comandante della 612ª Compagnia d’Ordine Pubblico attiva a Bergamo durante la Repubblica Sociale Italiana. La sua unità si distinse per la ferocia nella repressione antifascista ed è documentata la responsabilità in arresti arbitrari, torture e uccisioni di partigiani e oppositori politici. Nel dopoguerra il suo nome comparve in procedimenti giudiziari per crimini commessi durante l’occupazione nazifascista.
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Perché è un luogo della memoria
Questo luogo è un simbolo della violenza esercitata dal regime fascista contro ogni forma di dissenso. Tra queste mura furono detenute e torturate numerose persone colpevoli solo di aver difeso la libertà e la democrazia.
La lapide in pietra, collocata il 27 maggio 1962 dall’Associazione Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, ricorda il sacrificio di chi oppose alle torture fasciste la forza dell’ideale e della dignità umana.
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Contenuti multimediali
Approfondimento: la Compagnia OP e l’eccidio di Cornalba
La Compagnia d’Ordine Pubblico della Guardia Nazionale Repubblicana che operava in questa sede non si limitò alla repressione urbana, ma fu impiegata anche in operazioni militari e rastrellamenti sul territorio della provincia di Bergamo.
Uno degli episodi più gravi fu l’eccidio di Cornalba, avvenuto il 25 novembre 1944, quando reparti fascisti uccisero quindici partigiani in Alta Valle Brembana, nel quadro della repressione antipartigiana della Repubblica Sociale Italiana.
Questo collegamento mostra come la violenza esercitata tra queste mura fosse parte di un sistema repressivo più ampio, che colpiva oppositori e civili in tutta la provincia.
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🎧 Podcast – L'eccidio di Cornalba
L’eccidio di Cornalba raccontato nel programma Via libera (25 novembre 1944), con l’intervento della storica Elisabetta Ruffini (ISREC Bergamo).
Approfondimento: testimonianze
Nei locali di via Galliccioli si pratica normalmente la tortura. Molte sono le agghiaccianti testimonianze rilasciate nel dopoguerra, tra le altre si ricordino almeno quelle di Giuseppe Emilio Farina, Vittorio Castelli, Cristoforo Pezzini, Mario Invernicci e Arialdo Banfi. E proprio di Banfi è forse la testimonianza che sa cogliere in tutta la sua tragica portata la fragilità del corpo e la cecità della violenza lì ricevuta a cui si oppone, nella vicinanza quasi fisica dei partigiani tra di loro, la prospettiva della verità della vita che guarda al futuro.
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🎧 Testimonianza audio – Intervista a Cristoforo Pezzini
Intervista a Cristoforo Pezzini, testimone diretto delle violenze e delle repressioni operate dalla Compagnia d’Ordine Pubblico durante l’occupazione nazifascista.
🎧 Testimonianza audio – Arialdo Banfi, partigiano bergamasco di Giustizia e Libertà
Racconto dell'arresto a Milano, il 9 maggio 1944, di Arialdo Banfi e del suo trasferimento nel palazzo che oggi è del Credito Bergamasco.
Fonti
Fonti bibliografiche
- Mario Pelliccioli, Itinerari di memoria. Un percorso a Bergamo tra fascismo, occupazione tedesca e Resistenza, Moltefedi Achille Grandi Editore, Bergamo 2023
- Andrea Caponeri, La banda Resmini nelle sentenze della Corte straordinaria d’Assise di Bergamo (1945–1947), Il filo di Arianna
- Angelo Bendotti, Banditen. Uomini e donne nella Resistenza bergamasca, Il filo di Arianna, Bergamo, 2015
Fonti multimediali
- Podcast eccidio di Cornalba: Rai Radio 3, Via libera – Strage di Cornalba (25 novembre 1944), 25 aprile 2023.
- Intervista Cristofero Pezzini: Progetto Memoria urbana , ISREC Bergamo
- Lettura con AI del racconto di Arialdo Banfi: riproduzione di un brano tratto da Il ponte. Rivista mensile di politica e letteratura, diretta da Piero Calamandrei, anno V n. 3 Marzo 1949, La nuova Italia.
- Immagine 1 e 2: Archivio fotografico del progetto, classe 5IG Itis P. Paleocapa
- Immagine 3: La sede della 612^ compagnia di Ordine Pubblico Progetto Memoria Urbana, ISREC Bergamo